Domenica, Marzo 03, 2024

La CILAS non basta per usufruire delle detrazioni fiscali del Superbonus (parte 1)

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Il mondo delle riqualificazioni edilizie finanziato con denaro pubblico è un ambito estremamente complesso e richiede un'interazione sinergica tra professionisti di diverse competenze. Amministratori di condominio, esperti tributari, avvocati e tecnici hanno tutti un ruolo da svolgere e devono collaborare con consapevolezza, pragmatismo e competenza.

 

In particolare, l'ambito tributario riveste un'importanza fondamentale nell'analisi di fattibilità delle riqualificazioni edilizie. Le norme giuridiche che regolamentano il settore edile sono strettamente legate all'ambito tributario e richiedono una conoscenza specifica di entrambi i settori. Inoltre, è importante sottolineare che gli studi di fattibilità delle riqualificazioni edilizie non sono "gratis", come spesso viene fatto credere. Gli esperti tributari, in particolare, si trovano spesso a gestire il contraddittorio fiscale con ingegneri e architetti che, pur essendo molto preparati nell'area tecnica, non hanno competenze verticali nel mondo tributario. È quindi fondamentale che, nelle assemblee in cui vengono discussi i temi quali il Superbonus, siano presenti anche esperti in fiscalità che possano garantire una valutazione corretta e completa degli aspetti normativi e fiscali delle riqualificazioni edilizie.

Il Superbonus 110% e le forme tecniche di cessione del credito e sconto in fattura sono al centro dell'attenzione di tutti i soggetti interessati. Tuttavia, spesso si dimentica che dietro questi bonus fiscali si celano una serie di complessi aspetti normativi e fiscali che richiedono una conoscenza approfondita delle leggi tributarie e dell'ambito edile. L’ambito delle riqualificazioni edilizie finanziato con denaro pubblico è un settore estremamente complesso e richiede l'interazione sinergica di professionisti di diverse competenze. Amministratori di condominio, esperti tributari, avvocati e tecnici devono collaborare per garantire una valutazione completa e corretta degli aspetti normativi e fiscali delle riqualificazioni edilizie. Gli esperti tributari, in particolare, possono svolgere un ruolo chiave nell'aiutare i clienti a gestire le problematiche fiscali legate alle riqualificazioni edilizie e offrire consulenza su aspetti come la detrazione fiscale, la cessione del credito e lo sconto in fattura.

 

L'importanza dell'ambito tributario nelle riqualificazioni edilizie (Superbonus ed altri bonus edilizi)

 

Per quanto riguarda l'ambito tributario immobiliare, è importante sottolineare che gli esperti tributari hanno un ruolo cruciale nell'aiutare i clienti a gestire le problematiche fiscali legate alle riqualificazioni edilizie. In particolare, gli esperti tributari possono offrire consulenza su aspetti come la detrazione fiscale, la cessione del credito e lo sconto in fattura. Il tema dei bonus fiscali per il recupero del patrimonio edilizio è un argomento che negli ultimi anni ha attirato l'attenzione di molti proprietari di immobili, amministratori di condominio e tecnici del settore. Tuttavia c'è stata e c'è ancora molta disinformazione in circolazione e molte persone credono ancora che accedere a questi incentivi sia stato o sia facile e soprattutto gratis. In realtà per poter accedere ai bonus fiscali previsti dalla legge è necessario soddisfare una serie di requisiti molto precisi. Innanzitutto, bisogna aver terminato i lavori entro il periodo d'imposta per i bonus che cessano la loro vigenza, ovvero entro il 31 dicembre 2021 per il Superbonus 110%. Altrimenti, se i bonus mantengono la loro vigenza nelle successive annualità fiscali, è sufficiente avviare i lavori entro il periodo d'imposta previsto. Infine, è possibile scegliere se cedere il credito d'imposta o optare per lo sconto in fattura, entrambe le opzioni devono essere esercitate nel periodo d'imposta previsto e la parte di credito d'imposta maturato, al netto delle componenti non agevolabili, deve essere ceduta. Per questo motivo, è molto importante che tutte le parti coinvolte in questi processi, dal proprietario di un immobile all'amministratore di condominio, siano informati e consapevoli dei requisiti necessari per accedere ai bonus fiscali. Questo significa coinvolgere professionisti esperti in materia tributaria e legale, in modo da evitare errori e conseguenze fiscali negative. Inoltre, è importante ricordare che accedere ai bonus fiscali non dovrebbe essere l'unico motivo per effettuare lavori di ristrutturazione. La sicurezza e la qualità dell'edificio dovrebbero essere sempre la priorità assoluta,

 

È importante sottolineare che le spese sostenute per i lavori non agevolabili devono rimanere a carico del contribuente e non possono essere incluse nel calcolo del credito d'imposta. Questi costi possono includere, ad esempio, gli oneri di attualizzazione del credito, i margini dell'attività di mero contraente generale, le quote dei condòmini morosi, le lavorazioni a bonus minori e così via. È quindi necessario dimostrare tali spese attraverso i pagamenti tracciabili e la costituzione di un fondo speciale ex art.1135 n.4 del Codice Civile. Tuttavia, come sottolineato da vari esperti tributari, ci sono ancora molte persone che non conoscono bene i dettagli di queste normative e continuano a credere che sia possibile accedere ai bonus fiscali senza sostenere alcun costo. Questi "affabulatori del tutto gratis" stanno ancora convincendo (ancora oggi secondo alcune notizie di stampa) molte assemblee e proprietari di immobili a prendere decisioni affrettate e a firmare contratti senza conoscere bene le implicazioni fiscali. Un esempio è la fatidica frase: "basta aver depositato la CILAS entro il 24 novembre 2022 e assunto la delibera in data antecedente al deposito della CILAS che puoi accedere al 110% e allo sconto in fattura anche se non hai iniziato materialmente l'effettuazione dei lavori" "

 

La necessità di professionisti esperti e sinergia tra diverse competenze per superbonus ed altri bonus edilizi

 

Accedere ai bonus fiscali per la riqualificazione edilizia può essere un'ottima opportunità per ristrutturare il proprio immobile e migliorarne le prestazioni energetiche. Tuttavia, non dovrebbe essere l'unico motivo per intraprendere un progetto di questo tipo. La sicurezza e la qualità dell'edificio dovrebbero sempre essere la priorità assoluta. Infatti, il rispetto delle normative in materia di sicurezza e la garanzia di standard qualitativi elevati sono elementi fondamentali per la tutela della salute e della sicurezza degli occupanti dell'edificio. Inoltre, la ristrutturazione di un edificio può comportare anche un aumento del valore del patrimonio immobiliare, migliorando la sua redditività e la qualità della vita dei suoi occupanti. La scelta dei materiali e delle tecnologie da utilizzare durante i lavori può fare la differenza nella resa finale dell'immobile. Infatti, la scelta di materiali di alta qualità e tecnologie all'avanguardia può migliorare significativamente l'efficienza energetica dell'edificio, riducendo i costi di gestione e aumentando il comfort abitativo. Per queste ragioni, è importante che i proprietari di immobili non si concentrino esclusivamente sul bonus fiscale, ma considerino anche la sicurezza e la qualità dell'edificio come priorità assolute. Inoltre, è essenziale affidarsi a professionisti competenti ed esperti, in grado di fornire una consulenza professionale e valutare la fattibilità tecnica ed economica del progetto. In questo modo, si potrà garantire il successo del progetto e la soddisfazione di tutte le parti coinvolte.

 

L'accesso ai bonus fiscali per la riqualificazione edilizia può rappresentare un'ottima opportunità per migliorare l'efficienza energetica dell'edificio e aumentare il valore del patrimonio immobiliare. Tuttavia, è importante che i proprietari di immobili non trascurino la sicurezza e la qualità dell'edificio, che dovrebbero essere sempre la priorità assoluta. Per garantire il successo del progetto, è essenziale affidarsi a professionisti competenti ed esperti, in grado di fornire una consulenza professionale e valutare la fattibilità tecnica ed economica del progetto.

 

La sicurezza e la qualità dell'edificio come priorità nella ristrutturazione edilizia (superbonus ed altri bonus edilizi)

 

Il tema della ristrutturazione edilizia è sempre più al centro dell'attenzione degli italiani, soprattutto dopo l'introduzione del Superbonus 110%. Questo incentivo fiscale, introdotto per favorire la riqualificazione energetica e sismica degli edifici, ha suscitato un grande interesse, soprattutto tra i proprietari di immobili. Tuttavia, come sottolineato dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione, non dovrebbe essere l'unico motivo per effettuare lavori di ristrutturazione. Come sottolineato dalla sentenza della Suprema Corte di Cassazione, non si può considerare l'approntamento del cantiere, le spese di progettazione e gli studi di fattibilità come "lavori effettuati". Questi sono solo alcune delle fasi preparatorie necessarie per avviare i lavori di ristrutturazione, ma non costituiscono in alcun modo la "realizzazione di opere che vedono unire gli effetti della manodopera alle forniture e alla cantierizzazione". Quindi, sebbene l'approntamento del cantiere e le spese di progettazione siano essenziali per garantire la buona riuscita dei lavori, non costituiscono una base legale per richiedere il Superbonus 110%. Inoltre, è importante sottolineare che la sicurezza e la qualità dell'edificio dovrebbero essere sempre la priorità assoluta nella ristrutturazione edilizia. Spesso, infatti, la ristrutturazione viene effettuata per migliorare l'aspetto estetico dell'edificio o per ottenere un incentivo fiscale, ma si trascurano gli aspetti di sicurezza e qualità dell'edificio. La sicurezza, sia sismica che energetica, deve essere sempre la prima preoccupazione del proprietario dell'immobile. Non solo perché è un dovere civico, ma anche perché la sicurezza dell'edificio è un fattore determinante per il valore dell'immobile stesso. Infine, è importante sottolineare che il Superbonus 110% non dovrebbe essere l'unico incentivo fiscale a disposizione dei proprietari di immobili. Esistono altri incentivi fiscali, come il Bonus facciate e il Bonus mobili, che possono essere richiesti senza la necessità di effettuare lavori di ristrutturazione compless

È importante sottolineare che il Superbonus 110% non è un'opportunità per ottenere "tutto gratis" o "rischio zero". Al contrario, è necessario investire denaro e tempo per effettuare i lavori richiesti. Inoltre, non basta semplicemente iniziare i lavori per poter accedere all'incentivo fiscale. È necessario dimostrare di aver sostenuto le spese, che devono rimanere a carico del contribuente, e aver effettivamente terminato i lavori entro il periodo d'imposta per i bonus che cessano la loro vigenza o averli avviati entro il periodo d'imposta per i bonus che mantengono nelle successive annualità fiscali la loro vigenza. La suprema Corte di Cassazione, nello specifico la sezione penale, ha più volte esplicitato che la fornitura dei materiali presso il cantiere condominiale non qualifica l'effettuazione dei lavori, nè l'inizio dei lavori. In tal senso l'inizio dei lavori effettivo si ha meramente quando si ha l'effettiva realizzazione di opere che vedono unire la manodopera con la fornitura dei materiali e con la canterizzazione.

 

CONCLUSIONE

 

L'incentivazione fiscale non si limita solo ai bonus fiscali legati alla riqualificazione energetica degli edifici. Esistono infatti altri incentivi fiscali, come il Bonus facciate e il Bonus mobili, che possono essere richiesti senza la necessità di effettuare lavori di ristrutturazione complessi. Il Bonus facciate, ad esempio, consiste in un'agevolazione fiscale del 90% per la riqualificazione esterna degli edifici esistenti, volta a migliorare l'aspetto estetico degli edifici e a rendere le città più belle e vivibili. Questo bonus prevede un tetto massimo di spesa di 96.000 euro, ed è cumulabile con il Superbonus 110% solo se le spese sostenute per la riqualificazione esterna non rientrano nel tetto massimo di spesa previsto per il Superbonus. Il Bonus mobili, invece, prevede un'agevolazione fiscale del 50% per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ e destinati ad arredare l'abitazione oggetto di ristrutturazione. Questo bonus non richiede alcun tipo di intervento edilizio, ma può essere richiesto solo in caso di ristrutturazione di un immobile, e prevede un limite massimo di spesa di 10.000 euro. È importante ricordare che anche per l'accesso a questi incentivi fiscali è necessario rispettare determinati requisiti e seguire precise modalità di richiesta e di rendicontazione delle spese sostenute. Inoltre, come per il Superbonus 110%, è fondamentale non trascurare l'importanza della qualità e della sicurezza degli interventi effettuati, al fine di garantire una maggiore durata e una maggiore sicurezza degli edifici. In sintesi, esistono diversi incentivi fiscali che possono agevolare la ristrutturazione degli edifici e migliorare il comfort abitativo e la qualità delle città. Tuttavia, è importante essere sempre attenti alle modalità di accesso a questi bonus e alle normative che li regolamentano, per evitare di incorrere in sanzioni e problemi fiscali. In ogni caso, la sicurezza e la qualità degli interventi effettuati dovrebbero essere sempre la priorità assoluta, per garantire la sostenibilità a lungo termine degli edifici e il benessere dei loro occupanti. Nella seconda parte della consulenza andremo più approfonditamente ad analizzare la discrasia tra i concetti di "lavori effettuati" e "spese sostenute" tra la normativa civilistica e quella tributaria.

 

 

LEGGI ANCHE:

50 La CILAS non basta per usufruire delle detrazioni fiscali del Superbonus (parte 2)

 

 

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