Domenica, Ottobre 01, 2023

Ripartizione delle spese in un condominio senza millesimi: come evitare dispute giudiziarie

ripartizione spese in condominio senza millesimi

Andiamo a vedere come si può in determinati casi ricorrere ad una ripartizione delle spese condominiali in assenza di tabelle millesimali.

 

Vivere in un condominio può comportare la necessità di autorizzare lavori urgenti e imprescindibili. In assenza di tabelle millesimali che determinino la quota di spesa di ogni singolo proprietario, l'assemblea può decidere di approvare un riparto provvisorio delle spese basandosi su criteri diversi, ad esempio la presunzione che tutti i proprietari, possedendo le stesse quote, debbano dividersi equamente le spese. La legittimità di tale riparto è stata affermata dalla Corte di Appello di Genova in una sentenza del 19 agosto 2020 (n. 792), che ha stabilito che il riparto provvisorio è legittimo se poi ci sarà un conguaglio. In sostanza, la ripartizione provvisoria delle spese in assenza di tabelle millesimali non è illegittima se l'assemblea espressamente si riserva di effettuare un conguaglio una volta che le quote di proprietà dei singoli condòmini saranno stabilite con certezza. Nonostante questo, a volte alcuni condòmini possono impugnare la delibera con cui l'assemblea approva la ripartizione delle spese straordinarie. Questo è ciò che è successo in un caso in cui alcuni proprietari hanno impugnato la delibera che ripartiva le spese per una perizia geologica (circa 10.000 euro) in parti uguali tra tutti i condomini. Gli attori in questo caso affermavano di essere comproprietari di autorimesse, box e cantine che non facevano parte delle unità abitative interessate dalla perizia, ma appartenevano a un fabbricato autonomo rispetto al condominio. Sottolineavano inoltre che in precedenza tutte le spese di amministrazione erano state sostenute esclusivamente dai proprietari di questi appartamenti. In pratica, gli attori contestavano la ripartizione delle spese approvata dall'assemblea in assenza di tabelle millesimali, sostenendo che il criterio di riparto adottato era errato e pregiudizievole nei loro confronti. In conclusione, quando si tratta di lavori urgenti e imprescindibili in un condominio, l'assemblea può approvare un riparto provvisorio delle spese in assenza di tabelle millesimali, purché si riservi di effettuare un conguaglio in seguito. Tuttavia, in alcuni casi, alcuni proprietari possono contestare tale riparto se ritengono che sia stato effettuato in modo errato o pregiudizievole. È importante che gli amministratori del condominio siano a conoscenza della sentenza della Corte di Appello di Genova e che tengono conto delle sue indicazioni quando devono prendere decisioni in merito alla ripartizione delle spese in assenza di tabelle millesimali. In questo caso, la Corte ha riconosciuto la legittimità del riparto provvisorio, a patto che sia previsto un conguaglio successivo che tenga conto delle effettive quote di proprietà dei singoli condòmini. La sentenza ha anche sottolineato l'importanza di evitare ripartizioni arbitrarie o basate su criteri errati, che potrebbero essere contestate dagli altri condòmini e portare a lunghe e costose dispute giudiziarie. Per evitare tali problemi, è essenziale che gli amministratori del condominio lavorino a stretto contatto con gli altri rappresentanti del condominio, come ad esempio un legale esperto in diritto condominiale, per assicurarsi che le decisioni prese siano in linea con le leggi e i regolamenti vigenti e che le ripartizioni delle spese siano eque e equilibrate per tutti i condòmini. Inoltre, è importante che gli amministratori mantengano una comunicazione trasparente e aperta con i condòmini, in modo che tutti siano al corrente delle decisioni prese e delle motivazioni alla base di esse.

La sentenza della Corte di Appello di Genova del 19 agosto 2020 n. 792 rappresenta un importante precedente per gli amministratori di condominio, che devono tenere conto delle sue indicazioni quando si trovano a dover prendere decisioni riguardanti la ripartizione delle spese in assenza di tabelle millesimali. Con la giusta attenzione e la giusta cura, gli amministratori possono evitare dispute giudiziarie e garantire una ripartizione equa e equilibrata delle spese per tutti i condòmini.

 

La legittimità del riparto provvisorio in assenza di tabelle millesimali

 

Il riparto delle spese in condominio è un tema che spesso suscita controversie e litigi tra i proprietari degli appartamenti. In questo caso, alcuni condòmini hanno impugnato la delibera con cui l'assemblea condominiale aveva approvato un riparto provvisorio delle spese per una perizia geologica, che doveva essere effettuata in via urgente. La ripartizione era stata fatta in parti uguali tra i condomini, in assenza di tabelle millesimali. Gli appellanti sostenevano che il criterio adottato era errato e pregiudizievole per loro, poiché erano proprietari di box e cantine che non facevano parte delle unità abitative interessate dalla perizia geologica, ma erano appartenenti ad un corpo di fabbricato autonomo rispetto al condominio. In precedenza, tutte le spese di amministrazione erano state sostenute esclusivamente dai proprietari di questi appartamenti. La Corte di Appello di Genova, con la sentenza del 19 agosto 2020, n. 792, ha stabilito che il riparto provvisorio è legittimo se poi ci sarà un conguaglio. In questo caso, la ripartizione provvisoria delle spese in assenza di tabelle millesimali non è illegittima se l'assemblea espressamente si riserva di operare un conguaglio quando saranno stabilite con certezza le quote di proprietà dei singoli condòmini. Tuttavia, la Corte ha riconosciuto l'importanza del rispetto del criterio di proporzionalità nella ripartizione delle spese. Il principio di proporzionalità è fondamentale per garantire che le spese vengano ripartite in modo equo e corretto tra i condòmini, in base alle quote di proprietà dei singoli appartamenti. In questo caso, la Corte ha ritenuto che il Tribunale avesse fatto un errore nel rigettare l'impugnazione proposta dagli appellanti, poiché non aveva rispettato il criterio di proporzionalità nella ripartizione delle spese. La Corte ha quindi accolto il ricorso degli appellanti e ha ordinato al condominio di riesaminare la delibera e di effettuare una nuova ripartizione delle spese, rispettando il criterio di proporzionalità.

 

Il riparto delle spese in condominio deve essere effettuato in modo equo e corretto, rispettando il principio di proporzionalità e tenendo conto delle quote di proprietà dei singoli appartamenti..

 

Come affrontare la contestazione di alcuni proprietari

 

La sentenza della Corte di Appello di Genova n. 792 del 19 agosto 2020 riguardo il riparto spese provvisorio ha suscitato molta attenzione nel mondo del diritto condominiale. La vicenda ha riguardato la deliberazione del condominio che ha deciso di ripartire le spese per la perizia geologica in modo equo tra i condòmini, in attesa dell'approvazione delle tabelle millesimali. Gli appellanti, soccombenti in primo grado, hanno contestato tale decisione sostenendo di essere estranei alle problematiche geologiche analizzate dal tecnico incaricato in quanto proprietari di box e cantine che appartengono ad un diverso corpo di fabbricato. La Corte di Appello ha rigettato l'impugnazione per due motivi principali. Innanzitutto, gli appellanti non hanno presentato la perizia geologica che ha motivato il riparto provvisorio delle spese, impedendo ai giudici di valutare la validità della loro tesi. In secondo luogo, la Corte ha evidenziato la legittimità del riparto provvisorio in attesa del conguaglio, in quanto la deliberazione era espressamente definita come provvisoria. La ripartizione equa delle spese, adottata all'unanimità dai condomini, non si pone in contrasto con il principio di proporzionalità, che verrà rispettato con i conguagli previsti. Inoltre, la Corte ha rilevato che gli appellanti non hanno fornito alcuna documentazione che provi la loro affermazione riguardo a precedenti ripartizioni delle spese effettuate in modo diverso da quella oggetto di causa. Questa sentenza rappresenta un importante precedente giurisprudenziale in materia di riparto spese provvisorio, poiché conferma l'importanza di adottare una modalità di ripartizione equa e temporanea, riservandosi di apportare eventuali correzioni con i conguagli previsti. In conclusione, la sentenza della Corte di Appello di Genova n. 792 del 19 agosto 2020 fornisce importanti indicazioni per quanto riguarda la gestione delle spese condominiali e il riparto provvisorio. La decisione sottolinea l'importanza di adottare una modalità di ripartizione equa e temporanea, riservandosi di apportare eventuali correzioni con i conguagli previsti, al fine di garantire il rispetto del principio di proporzionalità. Questa sentenza rappresenta un importante contributo alla comprensione delle dinamiche che governano la gestione delle spese condominiali e offre un utile strumento ai condòmini per orientarsi nella materia.

 

La decisione della Corte di Appello di Genova, infatti, pone l'accento sul fatto che il criterio di ripartizione delle spese provvisorio non è in contrasto con il principio di proporzionalità, a patto che sia prevista la possibilità di un conguaglio successivo. In questo modo, il riparto provvisorio diventa una soluzione temporanea che consente di gestire le spese condominiali in maniera rapida ed efficace, senza per questo ledere i diritti dei singoli condomini. La sentenza in questione rappresenta, dunque, un importante passo avanti nella comprensione della normativa che regola la gestione delle spese condominiali e offre un chiaro orientamento ai giudici che dovranno esprimersi su questioni simili in futuro. Inoltre, la Corte di Appello di Genova ha stabilito che la mancata allegazione della perizia geologica da parte degli appellanti rappresenta un ostacolo alla valutazione della causa, poiché impedisce ai giudici di verificare la fondatezza delle loro tesi. Questa sentenza, pertanto, invita i condomini a prestare la massima attenzione nella documentazione che allegheranno in fase processuale, al fine di evitare di incappare in situazioni simili e di avere una posizione di forza nell'ambito del giudizio. In definitiva, la sentenza della Corte di Appello di Genova sul riparto spese provvisorio rappresenta un importante contributo alla comprensione delle dinamiche che governano la gestione delle spese condominiali e un utile strumento per i condomini che vogliono comprendere i propri diritti e le proprie responsabilità in materia.

 

La comunicazione trasparente dei riparti è un lavoro di squadra indispensabile per evitare problemi

 

Questa sentenza rappresenta un importante contributo alla comprensione delle dinamiche che governano la gestione delle spese condominiali e offre un utile strumento ai condomini per la soluzione di eventuali controversie. In particolare, essa sottolinea l'importanza del conguaglio come fattore determinante per la legittimità della ripartizione provvisoria delle spese. È importante notare che la ripartizione provvisoria delle spese non è un'eccezione alla regola generale, ma piuttosto un'alternativa temporanea alla ripartizione definitiva che verrà stabilita in seguito, allorquando saranno disponibili le tabelle millesimali. Inoltre, è fondamentale che la ripartizione provvisoria sia basata su un criterio equo e proporzionale, che tenga conto delle esigenze di tutti i condomini. Questo per evitare che alcuni condomini siano costretti a sostenere un'eccessiva quantità di spese rispetto agli altri. In questo contesto, la sentenza della Corte di Appello di Genova ribadisce l'importanza del rispetto del principio di proporzionalità nella ripartizione delle spese condominiali. La legittimità della ripartizione provvisoria con successivi conguagli è un'opportunità importante per i condomini, che possono affrontare le spese urgenti senza dover aspettare l'approvazione delle tabelle millesimali. Tuttavia, è importante che i condomini siano pienamente informati delle modalità con cui le spese saranno ripartite e che essi siano in grado di verificare la legittimità di questa ripartizione in un secondo momento. In questo contesto, la sentenza in questione rappresenta un importante passo avanti nella comprensione delle dinamiche che governano la gestione delle spese condominiali e offre ai condomini un utile strumento per la soluzione di eventuali controversie in materia. La sentenza della Corte di Appello di Genova rappresenta, infatti, un esempio di come la giurisprudenza stia cercando di semplificare e rendere più trasparente la gestione delle spese condominiali, al fine di tutelare i diritti di tutti i condomini. p>

La legittimità della ripartizione provvisoria con successivi conguagli rappresenta un'importante opportunità per i condomini, che devono tuttavia essere pienamente informati delle modalità con cui le spese saranno ripartite e che devono essere in grado di verificare la legittimità di questa ripartizione in un secondo momento.

 

CONCLUSIONE

 

Questa interpretazione della legge, che legittima la ripartizione provvisoria delle spese condominiali con successivi conguagli, rappresenta un importante supporto per i condomini e per i rappresentanti dell'assemblea, che hanno la possibilità di gestire al meglio le spese condominiali senza incappare in situazioni di conflitto o di contrasto con le norme di legge. Inoltre, la previsione di un conguaglio successivo, che tiene conto delle tabelle millesimali definitive, garantisce l'equità nella ripartizione delle spese tra i condomini e evita situazioni di ingiustizia. In sintesi, questa sentenza offre un contributo importante alla comprensione delle dinamiche che governano la gestione delle spese condominiali e rappresenta uno strumento utile per i rappresentanti dell'assemblea, per i condomini e per tutti coloro che vogliono comprenderne le regole e le modalità di applicazione.

 

 

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